La mostra “ORI DELL’ ETRURIA”, organizzata in onore di Papa Benedetto XVI, rivela le radici della moderna arte orafa aretina con oggetti raffinatissimi e di sorprendente bellezza provenienti dalla collezione del Museo Archeologico Nazionale di Firenze: bracciali, collane, anelli, ferma trecce, specchi e diademi eseguiti a sbalzo, a stampo, a filigrana o con la tecnica della  granulazione e del “pulviscolo”. Di particolare interesse sono i gioielli femminili rinvenuti in una tomba maschile ad unica sepoltura, quella del Littore di Vetulonia: probabilmente la preziosa offerta della vedova. La seconda sezione della mostra parla della produzione del secolo scorso della Uno A Erre, leader mondiale nel settore dell’oreficeria. Nata nel 1926, già negli anni ’30 produce bracciali che echeggiano l’antica tecnica della granulazione, imitata con grande eleganza nei gioielli degli anni ’60.Il 7 marzo 1998 l’Uno A Erre ha inaugurato il primo museo aziendale aretino e primo museo italiano di oreficeria, che mostra l’evoluzione della produzione orafa dall’archeologia industriale alle creazioni di Giò Pomodoro della seconda metà degli anni ’90. La terza sezione è dedicata a Museo Oro d’Autore di Arezzo Fiere e Congressi, nato nel 1987: si tratta di una selezionata serie di pezzi unici disegnati da artisti di fama internazionale e realizzati dalle aziende orafe aretine negli ultimi decenni. Ci sono opere tratti dai bozzetti di Gae Aulenti, Dario Fo, Pietro Cascella, Salvatore Fiume, Piero Dorazio e altri. La mostra è introdotta da storici oggetti di culto quali la Pace di Siena del secolo XV, straordinario oggetto di oreficeria con smalti en ronde bosse e cornici tempestate di perle e pietre preziose, il Pastorale del vescovo Marcacci, esposto per la prima volta, ed il calice d’oro proveniente da Cortona.Nel salone, imponenti e ieratici, appaiono i busti d’argento dei protomartiri santi Lorentino e Pergentino, San Donato, Beato Gregorio X ed i santi Francesco e Filippo dell’artista romano Pietro Paolo Spagna III, famoso orafo del secolo XIX.  15 maggio – 8 luglio 2012 – orario di apertura 10 – 18 Arezzo Piazza Duomo Salone di San Donato     Visite guidate alla mostra “Ori dell’Etruria” e al centro storico di Arezzo: guida turistica Gianna Chiaretti