Oggi, 27 gennaio 2010, è la “giornata della memoria” e Monte San Savino le darà il consueto risalto con le iniziative di sabato e domenica prossimi organizzate dall’Associazione Culturale Salomon Fiorentino in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Monte San Savino, la Provincia di Arezzo, la Regione Toscana e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI)
Monte San Savino
Giorno della Memoria 2010
Sabato 30 Gennaio 2010
Teatro Verdi – ore 21.00
Saluto: Jack Arbib, Presidente Ass. Culturale Solomon Fiorentino
Spettacolo
Lager Purim
Con Enrico Fink e Laura Forti
Musica: Homeless light orchestra
Produzione Officine della Cultura col contributo della Regione Toscana
Domenica 31 Gennaio 2010
Teatro Verdi ore 10.00
Presenziano il Sindaco Carlo Alberto Carini e l’ass. Alika Maffezzoli
Proiezione film
“Una storia romana” di Pupa Garribba
Presenta: Giovanni Marco Cavallarin
Presentazione libro
“Commercio carnale con femmina cristiana”
di Bruno Portaleone, alla presenza dell’autore
Presentano: Giuseppe di Gennaro e Renato Giulietti
Modera: Jack Arbib
Ore 14.30 Ex Sinagoga
CONCERTO
Le nuove canzoni di Piero Nissim
Piero Nissim – Voce e chitarra
Federica Lotti – Flauto
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Cimitero – ore 16.00
Cerimonia e chiusura
Il motivo per il quale l’Associazione Culturale Salomon Fiorentino è particolarmente impegnata nel recupero della memoria della comunità ebraica di Monte San Savino è suggerito dalla storia di questa bella cittadina della provincia di Arezzo: gli ebrei vi sono stati presenti dal 1421 al 1571 con banchi di prestito su pegno e dal 1627 fino al 1799 con nuovi banchi di prestito ed una vera Comunità; tuttavia, già nel 1571, quando Cosimo dei Medici creò due ghetti nei quali tutti gli ebrei della Toscana avrebbero dovuto abitare, a Monte San Savino c’erano 8 famiglie ebree, con un totale di 45 persone.
Nel 1627 il Marchese di Monte San Savino, Bertoldo Orsini, autorizza l’insediamento di un nuovo banco di prestito che favorisce il formarsi di una piccola Comunità ebraica; è una storia affine ad altri luoghi di confine, come Sorano, Pitigliano e Lippiano, che erano tutti territori infeudati e quindi dotati di un’amministrazione propria che consentiva alcuni privilegi, insomma dei luoghi-rifugio per gli ebrei. Anche a Monte San Savino nascono il Borgo della Sinagoga e il cimitero, espressioni di una Comunità che, nonostante le leggi medicee talvolta vessatorie, coesiste senza problemi con quella cristiana; con l’amministrazione lorenese gli ebrei acquisiscono molti dei diritti degli altri sudditi, finché non giungono a completa emancipazione con l’arrivo dei Francesi. Le tensioni economiche, politiche e militari che scoppieranno di lì a poco coinvolgeranno anche gli ebrei del Monte: la Sinagoga e le case più ricche vengono assalite il 12 ed il 13 giugno 1799 e dopo circa un mese viene ordinato ai 134 ebrei di Monte San Savino di andarsene nel giro di otto giorni, in attesa che gli animi si calmassero. Ma nessuno poi ritornò più.
Ecco perché Monte San Savino è uno dei luoghi deputati ad accogliere l’incontro fra la cultura ebraica e quella italiana; fra l’altro vi sono ancora la Sinagoga, il Cimitero, nonché una sezione di letteratura ebraica che l’Associazione Salomon Fiorentino ha costituito nella Biblioteca Comunale della città.
A questo punto sarebbe opportuno che parlassi un po’ di Salomon Fiorentino ma questo personaggio merita uno spazio tutto per sé, che gli dedicherò presto.